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Sentenza della Cassazione Civile n. 31353 del 24/10/2022

  • paolonoceti
  • 16 dic 2022
  • Tempo di lettura: 1 min

La Corte di Cassazione torna a pronunciarsi sull'osservanza del termine di 15 giorni che secondo la nuova formulazione dell'art. 15, comma 3, l.fall. deve intercorrere tra la notifica del ricorso per la dichiarazione di fallimento e la data dell'udienza di comparizione personale delle parti e dei rispettivi difensori davanti al Giudice della fase prefallimentare, argomentando che il mancato rispetto del termine a comparire costituisce causa di nullità integrante la violazione del diritto di difesa, ma non determina, ai sensi dell'art. 156 c.p.c., per il generale principio di raggiungimento dello scopo dell'atto, la nullità del decreto di convocazione se, il debitore, pur eccependo la nullità della notifica, abbia attivamente partecipato all'udienza, rendendo dichiarazioni in merito alle istanze di fallimento, senza formulare, in tale sede, rilievi o riserve in ordine alla ristrettezza del termine concessogli, né fornendo specifiche indicazioni del pregiudizio eventualmente determinatosi, sul piano probatorio, in ragione del minor tempo disponibile.

Si allega il testo integrale della sentenza la quale ribadisce un principio già affermato dalla S.C. .


 
 
 

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